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    May 18

    Ippopotami (il testo)


    Gli ippopotami vivono: e non sono molto contenti
    a fotografarli mostrano tutti i denti
    e dimenano i sederi
    oggi molto più di ieri
    gli ippopotami ti sorridono volentieri.
    Si racconta che un tempo eran pallidi ed impulsivi
    ma era il tempo che c'erano i buoni e i cattivi
    i più vecchi ogni tanto
    rimpiangono la fanghiglia
    i più giovani stanno benissimo in famiglia.

    Gli ippopotami non hanno pensieri, ma sembrano meditare
    e si dicono tutti che ogni ippopotamo è uguale
    anche tra loro c'è chi suda
    chi scende e chi sale
    ma un ippopotamo vero resta normale
    ma un ippopotamo serio resta normale.

    Ippopotami, pà pà potami
    Ippopotami, pà pà potami
    d'estate in montagna, d'inverno in riviera
    li vedi passare vestiti da sera
    Ippopotami, pà pà potami
    Ippopotami, pà pà potami
    discendono il fiume se c'è la corrente
    si stancano poco, pochissimo o niente...

    Gli ippopotami ballano quando nessuno li vede
    e ogni tanto ballando ballando si pestano un piede
    ma si chiedono scusa perché
    maleducati non son
    e poi quelli che sanno il francese dicon pardon.

    Gli ippopotami non fanno niente, basta la presenza
    ippopotami non si nasce, si diventa
    e se li vedi con gli occhi socchiusi
    non è vero che stanno a dormire
    fanno finta per non farsi infastidire.

    Gli ippopotami una volta litigavano con le jene
    ma anche quelle per loro oramai sono bestie per bene
    e poi questa è una libera scelta
    e va rispettata
    perché l'acqua che hanno bevuto è acqua passata
    tutta l'acqua che hanno bevuto è acqua passata.

    Ippopotami, pà pà potami
    Ippopotami, pà pà potami
    galleggiano lenti, rotondi e contenti
    la faccia però è solo quella coi denti
    Ippopotami, pà pà potami
    Ippopotami, pà pà potami
    annusano il vento di terre lontane
    si accoppiano stanchi contando le lune...

    Gli ippopotami li puoi dividere in padri, madri e figli
    però in fondo non ce n'è uno che si assomigli
    quando mangiano è l'ora più bella
    mangiano di tutto
    solo un altro ippopotamo può dire a un ippopotamo: "Sei brutto".

    E alla fine si riuniscono tutti a guardare le stelle
    perché uno gli ha detto una volta:"Noi veniamo da quelle".
    Ma siccome nonhanno le mani
    per farsi una scala
    tornan tutti nell'acqua aspettando la prossima sera
    tornan tutti nell'acqua aspettando la prossima sera.

    Ippopotami, pà pà potami
    Ippopotami, pà pà potami
    il primo dell'anno van tutti in crociera
    e cantando in coro "bel tempo di spera".
    Ippopotami, pà pà potami
    Ippopotami, pà pà potami
    e sognano dietro gli occhiali da sole
    domani si cambia, domani si vola.
    Ippopotami, pà pà potami
    Ippopotami, pà pà potami
    dichiarano seri alla televisione
    che i giovani vogliono un mondo migliore
    Ippopotami, pà Pà potami
    Ippopotami, pà Pà potami
    distesi nel sole sbadigliano piano
    e sembrano fermi, ma vanno lontano...

    March 26

    Ippopotami

    ...ognuno riconosca il suo ippopotamo...
    February 04

    Neanche se piangi in cinese (video sopra)

    Il pezzo più pucci della storia
    December 29

    Quelli belli come noi

    ...quella prima volta che...e quell' altra volta se...e poi finalmente te...
    October 08

    Tra di noi (Cose F.De Gregori)

    E' come..........
    September 23

    Ma se io avessi previsto tutto questo...

    Io tutto, io niente,io stronzo ed io ubriacone io poeta ed io buffone , io anarchico e io fascista..io ricco io senza soldi ,io radicale io diverso e io uguale,negro ebreo comunista...io frocio io perchè canto so imbarcare...io falso io vero io genio ed io CRETINO...CHE COSA POSSO DIRVI ANDATE E FATE TANTO CI SARA' SEMPRE LO SAPETE , UN MUSICO FALLITO UN PIO UN TEORETE UN (aggiungetelo voi) o un PRETE A SPARARE CAZZATE...MA IO TIRO AVANTI E NON MI SVESTO DEI PANNI CHE SON SOLITO PORTARE HO TANTE COSE ANCOR DA RACCONTARE PER CHI VUOLE ASCOLTARE che dire...FANCULO TUTTO IL RESTO 
    August 17

    Insieme a te

    ....insieme a te...
    August 09

    Di rabbia e di stelle

    ... 2 video... di rabbia e di stelle ... per te ma anche per me
    July 22

    Piccole donne

     
     
     
     
    Piccole donne crescono
    piccoli uomini
    sotto le gonne
    si nascondono
    scrivono pagine di storia
    che non muoiono
    poi se le ingoiano.
    Piccole donne amano
    piccoli uomini
    sotto le gonne
    si masturbano
    forse gli invidiano
    il segreto di far nascere
    e si distruggono.
    di tutto questo io ricordo
    solo il primo bacio che m'hai dato tu
    e la paura
    per quel bacio che non
    arrivava più
    e proprio mentre ti dicevo se non vuoi
    ti lascio giù
    eri tu.
    Piccole donne avanzano
    piccoli uomini sotto le gonne
    si affratellano
    alzano muri per vedere
    se distruggerli
    e guadargnarci su.
    Di tutto questo io ricordo
    solo il primo bacio
    che m'hai dato tu
    che ti guardavo solo i piedi
    perché gli occhi
    mi tremavano a guardare su
    e poi inseguire sulle scale
    quella voglia del mio cuore in giù
    che eri tu.
    Piccole donne fuggono
    piccoli uomini tanto per ridere
    le piangono
    e per scordarle le trasformano in immagini
    e se le cantano.
    Di tutto questo io ricordo
    solo il primo bacio
    che m'hai dato tu
    e la paura di guardarmelo quel bacio
    che non arrivava più
    E tutto il resto che io sono
    che io ero e non sarò mai più
    eri tu.
    Piccole donne crescono
    Piccole donne amano
    Piccole donne piangono
    Piccole donne aiutano
    Piccole donne aspettano
    Piccole donne vivono.
     
     
    July 11

    Le rose blu

    Vedi,
    darti la vita in cambio
    sarebbe troppo facile,
    tanto la vita è tua
    e quando ti gira
    la puoi riprendere;
    io,
    posso darti chi sono,
    sono stato o chi sarò,
    per quello che sai,
    e quello che io so.

    Io ti darò
    tutto quello che ho sgnato,
    tutto quello che ho cantato,
    tutto quello che ho perduto,
    tutto quello che ho vissuto,
    tutto quello che vivrò,
    e ti darò
    ogni alba, ogni tramonto
    il suo viso in quel momento
    il silenzio della sera
    e mio padre che tornava
    io ti darò.

    Io ti darò
    il mio primo giorno a scuola
    l’aquilone che volava
    il suo bacio che iniziava
    il suo bacio che moriva
    io ti darò,
    e ancora sai,
    le vigilie di Natale
    quando bigi e ti va male,
    le risate degli amici,
    gli anni, quelli più felici
    io ti darò.

    Io ti darò
    tutti i giorni che ho alzato
    i pugni al cielo
    e ti ho pregato, Signore,
    bestemmiandoti perchè non ti vedevo,
    e ti darò
    la dolcezza infinita di mia madre,
    di mia madre finita al volo
    nel silenzio di un passero che cade,
    e ti darò la gioia delle notti
    passate con il cuore in gola,
    quando riuscivo finalmente
    a far ridere e piangere una parola...

    Vedi,
    darti solo lavita
    sarebbe troppo facile
    perché la vita è niente
    senza quello che hai da vivere;
    e allora,
    fà che non l’abbia vissuta
    neanche un po’,
    per quello che tu sai,
    e quello che io so.

    Fà che io sia un vigliacco e un assassino,
    un anonimo cretino,
    una pianta, un verme, un fiato
    dentro un flauto che è sfiatato
    e così sarò,
    così sarò,
    non avrò mai visto il mare
    non avrò fatto l’amore,
    scritto niente sui miei fogli,
    visto nascere i miei figli
    che non avrò.

    Dimenticherò
    quante volte ho creduto
    e ho amato, sai,
    come se non avessi amato mai,
    mi perderò
    in una notte d’estate
    che non ci sono più stelle,
    in una notte di pioggia sottile
    che non potrà bagnare la mia pelle,
    e non saprò sentire la bellezza
    che ti mette nel cuore la poesia
    perchè questa vita adesso, quella vita
    non è più la mia.

    Ma tu dammi in cambio le sue rose blu
    fagliele rifiorire le sue rose blu
    Tu ridagli indietro
    le sue rose blu.
     
     
     
    June 28

    Mia-Ho voglia di innamorarmi (San Felice a Cancello 27/06/2008



    Quanto ti ho sentita mia
    quando siam rimasti cinque giorni a letto
    chiusi dentro casa mia
    quanto ti ho sentita mia
    quando ti ho spogliata e t'ho messo il pigiama
    quanto ti ho sentita mia
    dentro a quel vagone mentre il treno
    che fischiava ci portava via
    e quanto ti ho sentita mia
    lungo strade assolate di periferia
    con le gomme bucate e le bici parcheggiate
    dietro un grosso cespuglio d estate

    quanto ti ho sentita mia
    quando mi chiedevi prima di un esame
    di provarti a interrogare
    quanto ti ho sentita mia
    quando ti ho insegnato sopra il ghiaccio a pattinare
    e quanto ti ho sentita mia
    in quel vecchio ferroso letto di corsia
    mi stringevi la mano eri sotto anestesia
    io pregavo e per te stavo male
    Tu sei mia...quando vuoi
    ma sei mia, mia
    tu vai via...tornerai
    perchè sei mia
    quanto tu non lo sai

    tu sei mia mia mia, mia mia mia, mia mia mia o no
    tu mi ami ami ami, ami ami ami, ami ami ami o no
    tu sei mia mia mia, mia mia mia, mia mia mia o no
    tu mi ami ami ami, ami ami ami, ami ami ami o no

    e quanto ti ho sentita mia
    anche quando mi hai detto "io devo andare via"
    e hai gridato "e finita" ma era una bugia
    prima o poi tu dovrai ritornare

    perché sei mia... quando vuoi
    ma sei mia, mia
    tu vai via...tornerai
    perché sei mia
    mia… dove vai che sei mia
    quanto tu non lo sai
    quanto tu non lo sai
    tanto... tu non lo sai

    Ho voglia di innamorarmi


    Tutto va bene
    tutto è regolare
    tutto procede
    come un treno in mezzo a un temporale
    tutto è tranquillo
    senza scossoni
    troppo tranquillo
    senza grosse emozioni

    Ho voglia d'innamorarmi sì
    ho voglia di stare male
    ho voglia di preoccuparmi
    e di dormire sulle scale
    ho voglia d'innamorarmi
    quando non arrivi mai
    sono solo sai

    E come qualche anno fa
    stare sotto il tuo portone
    poi vederti passare
    e nascondermi fra le persone
    senza avere il coraggio
    di dirti una parola
    poi tornare a casa
    per sognarti ancora

    Ho voglia d'innamorarmi sì
    ho voglia di stare male
    ho voglia di sputtanarmi e
    di soffrire come un cane
    ho voglia d'innamorarmi
    quando non arrivi mai
    sono sicuro sai

    Tutto va bene
    tutto è regolare
    tutto è tranquillo
    tutto è normale
    ho voglia d'innamorarmi sì
    ho voglia di gridare
    ho voglia di fare a botte
    e di finire all'ospedale
    ho voglia d'innamorarmi
    anche se non ci sarai
    sono sicuro sai
    ho voglia d'innamorarmi
    di una donna
    di un animale
    di una borsa di coccodrillo
    di uno straccio di ideale
    ho voglia d'innamorarmi
    di qualcosa che non c'è
    O.K. faccio il caffé


     

    June 15

    A te

     A te che avevi un gatto
    indifferente il giorno
    che son venuto a dirti
    domani non ritorno,
    A te che immaginavi
    ad ogni mia parola
    la vita di mia moglie
    che forse è sola:
    e ti sforzavi di non ricordare
    quell'uomo che tornava
    soltanto per picchiare
    tua madre che aspettava,
    quando scappavi a letto
    dicendo a tua sorella
    Vedrai che passa tutto
    la Vita è bella

    A te che gli anni e gli occhi
    si mentono ogni sera
    anche se negli specchi
    la vita è dura.

    A te che mi hai ascoltato
    cercando di capire
    uno che parla al buio
    e non sa cosa dire,

    A te che mi hai truccato
    il mazzo delle carte
    perchè vincessi ancora
    da qualche parte.

    A te con i tuoi "forse"
    e la tua Valentina
    che in fondo è solo il nome
    di una bambina

    A te che non c'è un solo uomo
    a cui non hai creduto,
    amando il suo dolore anche
    se si era addormentato,

    A te che nascondevi
    ridendo la paura
    che fosse solamente
    un'avventura;

    A te che mi dicevi
    Sai chi ho scopato ieri?
    per non farmi capire
    che ero nei tuoi pensieri

    A te che mi hai contato
    I passi, i passi sulle scale
    e viene sempre il giorno
    che non si sale:

    A te nemmeno un sogno
    nemmeno un'emozione
    A te non ho lasciato
    che una brutta canzone
     
     
    May 28

    A modo mio

     
     
     
    Io nella vita ho fatto un po' di tutto
    non so se ho fatto poco oppure tanto
    non sono stato un santo e questo lo sa pure Dio
    lo sa pure Dio
    ho camminato con la pioggia e il vento
    ho riso spesso e qualche volta ho pianto
    e cento e mille volte son rimasto solo io
    ma me la son cavata
    sempre a modo mio
    a modo mio
    a modo mio
    che tu ci creda o no
    a modo mio
    a modo mio
    a modo mio
    avrò sbagliato ma
    a modo mio
    e tu che sei comparsa tutto a un tratto
    e in un momento hai colorato tutto
    tu sei diversa sei importante e ho paura io
    ho paura io
    e chissà se ci riuscirò
    a dirti che
    ti amo a modo mio
    a modo mio
    a modo mio
    per una volta ancora
    a modo mio
    a modo mio
    a modo mio
    poi sei venuta tu
    amore mio
    May 20

    I bambini sono di sinistra

     
     
     
     bambini sono di sinistra. Di sinistra, sì, nessun dubbio. Non soltanto per i pugnetti stretti in segno di protesta.
    I bambini sono di sinistra perché amano senza preconcetti, senza distinzioni.
    I bambini sono di sinistra perché si fanno fregare quasi sempre. Ti guardano, cacci delle balle vergognose e loro le bevono, tutti contenti. Sorridono, si fidano. Bicamerale! Sì, dai!
    I bambini sono di sinistra perché stanno insieme, fanno insieme, litigano insieme. Insieme, però.
    I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos'è la destra piangono.
    I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos'è la sinistra piangono lo stesso, ma un po' meno.
    I bambini sono di sinistra perché a loro non serve il superfluo.
    Sono di sinistra perché le scarpe sono scarpe, anche se prima o poi delle belle Nike o Adidas o Puma, o Reebok, o Superga gliele compreremo. Noi siamo No-Logo, ma di marca!
    I bambini sono di sinistra malgrado l'ora di religione obbligatoria.
    I bambini sono di sinistra grazie all'ora di religione obbligatoria.
    I bambini sono di sinistra perché comunque, qualsiasi cosa tu gli dica che assomigli vagamente a un ordine, fanno resistenza. Ora e sempre.
    I bambini sono di sinistra perché occupano tutti gli spazi della nostra vita.
    I bambini sono di sinistra perché fanno i girotondi da tempi non sospetti.
    I bambini sono di sinistra perché vanno all'asilo con bambini africani, cinesi o boliviani, e quando il papà gli dice "vedi, quello lì è africano", loro lo guardano come si guarda una notizia senza significato.
    I bambini sono di sinistra perché quando si commuovono piangono, mentre noi adulti teniamo duro, non si sa bene perché.
    I bambini sono di sinistra perché se li critichiamo si offendono. Ma se li giudichiamo non invocano il legittimo sospetto, e se li condanniamo aspettano sereni l'indulto che prima o poi arriva: la mamma, Ciampi, il Papa.
    I bambini sono di sinistra perché si fanno un'idea del mondo che nulla ha a che fare con le regole del mondo.
    I bambini sono di sinistra perché se gli metti lì un maglioncino rosso e un maglioncino nero scelgono il rosso, salvo turbe gravi - daltonismo o suggerimento di chi fa il sondaggio.
    I bambini sono di sinistra perché Babbo Natale somiglia a Karl Marx. Perché Cenerentola è di sinistra, perché Pocahontas è di sinistra. Perché Robin Hood è di Avanguardia Operaia e fa gli espropri
    proletari.
    I bambini sono di sinistra perché hanno orrore dell'orrore. Perché di fronte alla povertà, alla violenza, alla sofferenza, soffrono.
    I bambini sono di sinistra perché il casino è un bel casino e perché l'ordine non si sa cos'è.
    I bambini sono di sinistra perché crescono e cambiano.
    I bambini sono di sinistra perché tra Peter Pan e Che Guevara prima o poi troveranno il nesso.
    I bambini sono di sinistra perché, se ce la fanno, conservano qualcosa per dopo. Per quanto diventa più difficile, difficilissimo, ricordare di essere stati bambini. Di sinistra, poi.
    May 18

    Ritratto di signora in raso rosa

     
     

    Non scalerò montagne per te
    e non attraverserò deserti:
    e ci sono anche poche possibilità
    che varchi gli oceani a nuoto, solo per vederti...
    non t'illuminerò una piazza,
    non scriverò il tuo nome nel cielo,
    non ti andrò a prendere nessuna stella...
    non combatterò per te né draghi,
    né mulini a vento, né demoni dell'inferno...
    no, per te non farò niente di tutto questo...

    Per te mi venderò,
    per te farò il buffone,
    mi darò sempre torto
    anche quando avrò ragione,
    appenderò il violino
    a una stella che tu sai,
    perché soltanto tu,
    soltanto tu lo suonerai.

    Sarò la tua signora
    vestita in raso rosa,
    antica come un quadro,
    bella, altera, un po' sdegnosa,
    il passero che a sera
    danza sui ginocchi tuoi,
    sarò l'eroe dei sogni
    che nessuno ha fatto mai.

    Perché mi batterò per te
    con un esercito di idraulici
    condomini, dentisti, rompipalle, bottegai;
    mi coprirò delle ferite della noia,
    quelle che nessuno vede
    e non sanguinano mai.

    per te... per te... per te... per te...
    per te... per te... per te... per te...

    Per te io mentirò giurando su mia madre,
    e laverò anche i vetri agli incroci delle strade;
    mi toglierò le ali affittate a un baraccone,
    perché volar da soli è solamente un'illusione.

    Non mi confonderò mai più
    con questa compagnia di geni
    sempre soli, sempre con il "coso" in mano
    a dirsi "quanto siamo bravi,
    Dio, ma come siamo bravi!"
    e che da piccoli era meglio
    che giocassero al Meccano:
    È più difficile spostare l'esistenza
    un po' più giù del cielo
    e diventare un uomo, per te.

    May 16

    Lettera

     
     
     
    In giardino il ciliegio è fiorito agli scoppi del nuovo sole,
    il quartiere si è presto riempito di neve di pioppi e di parole.
    All' una in punto si sente il suono acciottolante che fanno i piatti,
    le TV son un rombo di tuono per l' indifferenza scostante dei gatti;
    come vedi tutto è normale in questa inutile sarabanda,
    ma nell' intreccio di vita uguale soffia il libeccio di una domanda,
    punge il rovaio d' un dubbio eterno, un formicaio di cose andate,
    di chi aspetta sempre l' inverno per desiderare una nuova estate...

    Son tornate a sbocciare le strade, ideali ricami del mondo,
    ci girano tronfie la figlia e la madre nel viso uguali e nel culo tondo,
    in testa identiche, senza storia, sfidando tutto, senza confini,
    frantumano un attimo quella boria grida di rondini e ragazzini;
    come vedi tutto è consueto in questo ingorgo di vita e morte,
    ma mi rattristo, io sono lieto di questa pista di voglia e sorte,
    di questa rete troppo smagliata, di queste mete lì da sognare,
    di questa sete mai appagata, di chi starnazza e non vuol volare...

    Appassiscono piano le rose, spuntano a grappi i frutti del melo,
    le nuvole in alto van silenziose negli strappi cobalto del cielo.
    Io sdraiato sull' erba verde fantastico piano sul mio passato,
    ma l' età all' improvviso disperde quel che credevo e non sono stato;
    come senti tutto va liscio in questo mondo senza patemi,
    in questa vista presa di striscio, di svolgimento corretto ai temi,
    dei miei entusiasmi durati poco, dei tanti chiasmi filosofanti,
    di storie tragiche nate per gioco, troppo vicine o troppo distanti...

    Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni
    di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni,
    gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti,
    l' arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?
    Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa
    e c'è il sospetto che sia triviale l' affanno e l' ansimo dopo una corsa,
    l' ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita,
    il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa... che chiami... vita...
    May 13

    Se me lo dicevi prima

     
     
     
    Eh, eh, eh, ma se me lo dicevi prima
    Eh, se me lo dicevi prima
    Come prima
    Ma sì se me lo dicevi prima
    Ma prima quando
    Ma prima no
    Eh, si prendono dei contatti
    Faccio una telefonata al limite faccio un leasing
    Se me lo dicevi prima
    Ma io ho bisogno adesso, sto male adesso
    Ma se me lo dicevi prima ti operavo io
    Ma io ho bisogno di lavorare io sto male adesso
    Eh sto male e sto bene macché il lavoro e mica il lavoro
    Posso mica spedirti un charter
    Bisogna saperlo prima che dopo non c'è lavoro, prima, capito
     
     
    E allora è bello
    Quando tace il water
    Quando ride un figlio
    Quando parla Gaber
    E allora sputa su chi ti eroina
    Perché il mondo sputa
    Proprio quando nasce un fiore
    Perché iniettarsi morte
    è ormai anche fuori moda
    Perché ce n'è già tanti che son venuti fuori
     

    Oh, sei ancora qua
    Vabbé, quanto sei alto
    Uno e novanta
    Eh eh eh non vai bene
    Come non vado bene
    Non vai bene
    Se me lo dicevi prima ti dicevo che noi abbiamo bisogno della gente giusta
    Tra l'1,60 l'1,60, tra l'1,60, capito
    Cioè ho capito che quando uno sta male deve arrangiarsi da solo
     
    E allora sarà ancora bello
    Quando ti innamori
    Quando vince il Milan
    Quando guardi fuori
    E sarà ancora bello
    Quando guardi il tunnel
    Che è ancora lì vicino e non ci credi ancora
    Ne sei venuto fuori e non ci credi ancora
    E ci hai la pelle d'oca e non ci credi ancora
     
     
    Ti sei sentito solo
    In mezzo a tanta gente
    Sì ma guarda che di te e degli altri
    A questa gente
    Non gliene frega niente
     

    E allora sarà ancora bello
    Quando tace il water
    E sarà anche più bello
    Quando scopri il trucco
    E allora sarà bello
    Quando tace il water
    Quando spegni il boiler
    Quando guardi il tunnel
    Quando, quando senti il sole.
     
     
    May 12

    Dalla parte di Caino

     
     
     
     Non è che soffro molto per quel che dicono di me
    diciamo che sopporto e lascio le mie maschere
    dalla parte di Caino non è proprio un bel viaggiare
    devi stare attento a tutto e a non far troppo rumore

    Non è che uno sceglie ma piuttosto capita
    che all’improvviso poi ti svegli con un'altra identità
    dalla parte di Caino e hai bisogno di mentire di ferire
    senza sconti e di non voltarti più

    Non so chi nella vita non fa sbagli
    io però li porto fuori come tagli
    sui ginocchi di un bambino
    Ma dalla parte di Caino sto

    Non è che perdo tempo piuttosto non ne ho
    per poter sistemar tutto e se l’avessi non lo so
    dalla parte di Caino e sei stanco di scappare
    e vorresti ripartire per poter ricominciare

    Non so chi nella vita non fa sbagli
    io però li porto fuori come tagli
    sui ginocchi di un bambino
    Ma dalla parte di Caino sto